15/02/2021

La mappa dei Crediti d’imposta 2021

By ri

Numerosi i crediti d’imposta disponibili nel 2021 a sostegno di imprese e professionisti per favorire la ripresa economica. Non solo in ottica di 4.0 e innovazione. 

Ecco qui un breve elenco soprattutto per le Piccole e Medie imprese:

Credito d’imposta per beni materiali ed immateriali NON 4.0

Il beneficio è ottenere un credito d’imposta del 10% nel 2021 nel limite di costo massimo di 2 milione di euro per i beni materiali e 1 milione di euro per i beni immateriali. Nel 2022: aliquota al 6%, nel limite di costo massimo di 2 milione di euro per i beni materiali e 1 milione di euro per i beni immateriali. Per investimenti effettuati nel 2021 in strumenti e dispositivi tecnologici destinati alla realizzazione di forme di lavoro agile il credito d’imposta è pari al 15%.

Credito d’imposta per beni materiali e immateriali 4.0

Per spese inferiori a 2,5 milioni di euro un credito d’imposta con aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022 destinato a imprese per gli investimenti in beni strumentali materiali
4.0, destinati a strutture produttive ubicate in Italia, effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023 a condizione che entro il 31 dicembre 2022 il relativo ordine sia stato accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di almeno il 20% del costo di acquisizione. Nel caso di investimento immateriale (software 4.0) il 20% dell’investimento, nel limite di costo massimo di
1 milione di euro.

Bonus investimenti Mezzogiorno

Per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture collocate nelle regioni del Sud Italia, grazie alla proroga disposta dalla legge di Bilancio 2021 (commi 171-172), le imprese hanno ancora a disposizione il credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno. L’aiuto è pari al 45% per le piccole imprese, al 35% per le medie imprese, al 25% per le grandi imprese per le Regioni Calabria, Puglia, Campania, Sicilia, Basilicata e Sardegna (al 30% per le piccole imprese, al 20% per le medie imprese e al 10% per le grandi imprese, per le Regioni Abruzzo e Molise).

Sono agevolabili gli investimenti in beni nuovi facenti parte di un progetto di investimento iniziale e relativi all’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. I soggetti che intendono avvalersi del credito d’imposta devono presentare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate. 

Nota Bene, alcuni crediti d’imposta sono cumulabili come il credito d’imposta Sud e i 4.0, se vuoi calcolare il vantaggio scarica il  Calcolatore vantaggio credito imposta. Puoi simulare il vantaggio anche con leasing finanziario.

Credito d’imposta formazione 4.0

Alle piccole imprese per attività di formazione del personale, svolte nel corso del 2021 e 2022, sulle materie aventi ad oggetto le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale è riconosciuto un credito d’imposta del 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 300.000 euro.  Un credito d’imposta senza investimenti o costi ulteriori.

Credito d’imposta per Ricerca & Sviluppo, Innovazione e Design

Ricerca e Sviluppo: 20% delle spese agevolabili nel limite massimo di 4 milioni di euro. Per le attività di ricerca e sviluppo, inclusi i progetti in materia di Covid-19, riguardanti strutture
produttive ubicate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, sono applicabili le aliquote maggiorate previste decreto Rilancio: 25% per le grandi imprese; 35% per le medie imprese; 45% per le piccole imprese.

Per l’innovazione tecnologica: 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 2 milioni, innovazione green e digitale: 15%, Design e ideazione estetica: 10%.

Bonus pubblicità

Si tratta di un credito d’imposta nella misura unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche on line per imprese, enti non commerciali e lavoratori autonomi.

Credito d’imposta per aumenti di capitale

Per gli aumenti di capitale deliberati nel primo semestre del 2021: credito di imposta è pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, al lordo delle perdite stesse, fino a concorrenza del 50% dell’aumento di capitale. Rivolto solo a società di capitali e cooperative con ammontare di ricavi relativo al periodo d’imposta 2019 superiore a 5.000.000 euro e fino a 50.000.000 euro, che abbiano subito nei mesi di marzo e aprile 2020, una riduzione dell’ammontare dei ricavi, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in misura non inferiore al 33%.

Credito d’imposta per operazioni di riorganizzazione aziendale 

Trasformazione in credito d’imposta di una quota delle DTA (attività per imposte anticipate) riferite a perdite fiscali ed eccedenze ACE maturate fino al periodo d’imposta
precedente a quello dell’operazione. L’ammontare massimo utilizzabile come credito d’imposta è pari al 2% delle attività dei soggetti partecipanti alle operazioni di aggregazione. A beneficiarne è la società risultante dalla fusione, beneficiario della
scissione e conferitario di azienda.