01/12/2020

Bonus Sud e Credito d’imposta beni strumentali: con il cumulo incentivi fino all’85%

By ri

Bonus raddoppiati per le imprese che investono al Sud. L’Agenzia delle Entrate conferma  il cumulo tra il credito d’imposta per investimenti in beni da destinare a strutture produttive nel Mezzogiorno e il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, comprensivo dei beni immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0, previsto dalla legge di Bilancio 2020.

Le imprese possono quindi ottenere entrambi i benefici e raggiungere fino all’85% di copertura sugli investimenti.

Il contributo così alto è possibile perché le piccole imprese ubicate nelle regioni del Sud possono ottenere il 45% dal credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno cumulabile con un ulteriore 40% di credito d’imposta investimenti previsto dal piano Transizione 4.0.

Il contributo non è concesso a tutte le imprese con la stessa aliquota e solo gli investimenti che sono riconducibili a industria 4.0, una volta interconnessi, possono permettere l’ottenimento dei massimali validi per singola impresa e per ammontare di investimento.

I beneficiari del credito d’imposta sono le imprese che, a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, realizzano investimenti. Il termine di realizzazione può essere differito al 30 giugno 2021. Le imprese devono fare attenzione poiché il termine è fissato al 31 dicembre come era per l’iperammortamento. Il differimento è possibile solo se entro il 31 dicembre 2020 le imprese emettono l’ordine, questo viene accettato dal fornitore e avviene il trasferimento di una somma pari almeno al 20% della spesa a titolo di acconto.

Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, viene considerato il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni. Per gli investimenti aventi ad oggetto beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali Industria 4.0 (ricompresi nell’allegato B) il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 15 per cento del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700 mila euro.

Le Legge di bilancio 2021 (ancora in corso di approvazione ad oggi) contiene anche novità relative al Piano Transizione 4.0 e al sostegno alle aziende.

Per quanto riguarda l’acquisto di beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese la platea dei beneficiari viene estesa anche agli esercenti arti e professioni. Per l’acquisto di beni immateriali ricompresi nell’allegato A, effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 50% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro. Per gli investimenti effettuati nel 2022, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro. Per l’acquisto di beni immateriali ricompresi nell’allegato B, effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 20% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro. Sono ammesse all’agevolazione anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.